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fata.dei.confetti

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Mi descrivo

Voglio scalare passo dopo passo il mio Everest personale e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità.

Su di me

Situazione sentimentale

-

Lingue conosciute

-

I miei pregi

-

I miei difetti

-

Amo & Odio

Tre cose che amo

  1. musica
  2. la nebbia
  3. gli eroi

Tre cose che odio

  1. niente, adesso
  2. stò proprio
  3. bene !

I miei interessi

Passioni

  • Arte
  • Cinema
  • Cucina

Musica

  • Lirica
  • Rock

Cucina

  • Piatti italiani

Libri

  • Biografie
  • Narrativa

Sport

  • Bike
  • Running

Film

  • Fantascienza
  • Thriller

Libro preferito

Rosaspina.

Meta dei sogni

India, Nepal

Film preferito

Il 5 elemento,Edward mani di forbice, The island ...e altri 100

traccia

volo notturno

 

bellissimo regalo !!

la fata dei confetti per arrotondate lo stipendio (perchè alla fabbrica dei confetti non pagano molto!) schiacciava noci al ristorante "da Peppino"... stanca, la sera, tornando a casa, danzava fischiettando un'arietta, sopra di lei la luce dei lampioni, ancora più su la luna. così cantando il cuore le divenne leggero e volò. dai tetti i gatti la videro volteggiare e la luna accompagnò i suoi sogni sotto al suo cuscino.

OSSESSIONE

Voi m'impaurite, grandi boschi, come foste delle cattedrali; voi urlate come l'organo, e nei nostri cuori maledetti, stanze

d'eterna doglia in cui vibrano antichi lamenti, risponde l'eco dei vostri De Profundis.

Te odio, Oceano! Il mio spirito ritrova in sé le tue impennate e i tuoi tumulti: il riso amaro dell'uomo sconfitto, pieno di

singhiozzi e d'insulti, lo ritrovo nella risata enorme del mare.

Come ti amerei, o Notte, senza le stelle la cui luce parla un linguaggio così noto! Perché cerco il vuoto, il nero, il nudo!

E le stesse tenebre sono tele in cui vivono, uscendo a migliaia dai miei occhi, esseri ormai spariti agli sguardi famigliari .

ROMEO

Chi è quella fanciulla che arricchisce del suo tocco la mano di quel cavaliere? Oh, ch'ella insegna davvero alle torce a splendere di viva luce! Par ch'ella penda dalle gote della notte, come un prezioso gioiello dall'orecchio di un'etiope. È una bellezza di troppo valore perché se ne possa fare qualche uso, e troppo preziosa per questa terra! Tal si offrirebbe alla vista una nivea colomba in mezzo a un branco di corvi, quale quella giovane si mostra fra le sue compagne. Come sia finita la danza, vorrò osservare dov'ella si ritragga e, toccando la sua, benedirò di felicità la mia mano rude. Il mio cuore ha forse mai amato, fino a oggi? Sbugiardalo, o vista, perché non ha mai veduto, prima di stanotte, la vera bellezza.
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