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per_lettera 27 maggio

Era notte, una notte lontana e straniera, in cui non potevi non sentire il cielo addosso, come una carezza, e là, davanti ad un oceano sconosciuto e buio, feci la più naturale delle cose, guardai in su. E mi sentii protetta e sicura. Le stelle erano là,  sempre le stesse. Sotto un cielo capovolto, ribaltato, un cielo inverso. 

 Mi sentii a casa. 

Perché anche a casa mia stavano vedendo le stesse stelle.

Siamo fatti anche di nostalgia e di ricordi. Passi vecchi e nuovi. 

A mente aperta.

Solo per andare oltre. 

E che noianoiamoianoianoia.... 

 

Bye 

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per_lettera 24 maggio

E quella paura dell'abbandono non esiste più. Sogno le tue dita, delle tue mani bellissime, nella mie. E non le sento lontane. La distanza fisica non conta. Me lo ripeto. E ti ritrovo nella coscienza. Nella testa. E nel cuore. Ho sempre sentito il buio amico. Una immensa coperta in cui l'altra me riusciva a comprendersi. E nel buio ho commesso i miei più grandi errori e le mie più immense follie, sempre con il cuore aperto e pronto ad essere svuotato. Come un cucchiaio. Per caso, o per sbaglio, per puro incastro del destino, ho scoperto la gioia ed il dolore del cercarsi a fondo, del darsi e del fidarsi. E non mi sono mai risparmiata, in un eccesso di amore. Lo stesso che mi ha riempita di tanta solitudine, scalza e disperata. La vita dà e toglie. E il buio sa essere un dono in cui accettare ogni parte di me, conoscere e accettare, senza aver paura di comprendere l'infinito che ogni essere umano sa essere. E l'orrore che a volte ci smangiucchia l'anima. 

 

 

Ed è così che si cambia. 

E si sceglie di continuo. 

Gli altri non possono né devono capire la nostra storia cucita addosso sulla pelle.

La nostra unica verità, mescolata al sangue. 

 

 

Perché il dolore non è una risposta, ma una strada in cui ci si perde.

Solo per ritrovarsi. 

Oltre ogni strato. 

E fanculo al resto.

Delle convenzioni non so che farmene, né della vostra approvazione. 

Il mondo è bello perché è vario. 

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per_lettera 23 maggio

Come in una scatola i ricordi felici si fanno spazio, lo cercano e lasciano il posto a ciò che arriva, magari solo un piccolo cantuccio. Credo che la libertà sia la capacità di far volare il cuore, ignorando ogni giudizio e convenzione, sopra ogni cosa, sentendo sempre e solo il cuore, più che si può. Senza preoccuparsi di precisare e ribadire e spiegare, una rete asfittica in cui ogni forma travalica la sostanza. Mentre ci sono cose bellissime che nessun errore può impedirci di scrutare, cercare, avvicinandosi più che ci può al loro senso. Come con le radici nella terra. 

Mille fili d'erba in una notte piena di stelle. E i passi nel buio. Così percepisci la notte e le sue sfumature. Hai solo i tuoi battiti e la forza dei tuoi sogni e la voglia di cercare e imparare e imparare a sbagliare ancora.

E lasciarsi bastare tutto questo.

E se non basta va bene lo stesso. 

La misura del limite la diamo noi. 

E poi mi chiedo se ti ho conosciuto mai per davvero, mentre i miei occhi si perdevano nei tuoi, senza forza, come davanti a quei quadri, in un pomeriggio di sole, caldo come il nostro addio. Ancora adesso rovente. 

Senza fine. 

 

 

E mani che si toccano, come in un abbraccio, che tutto protegge perché conta, come niente prima. 

Possiamo usare tutti i nomi che vogliamo ma restiamo quello che siamo. 

 

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per_lettera 18 maggio

Riga una goccia la notte e la fende, e separa un occhio dall'altro. Insieme al respiro. Sponda su sponda. Per un pugno di fragole geme la terra avvolta dal candore del loro sangue. Eppure dovrebbe esserci un senso oltre la dolcezza morbida del silenzio. E poi c'è la verità, urlata e masticata, o solo mescolata come se fosse una polverina magica. Senza colore.

Solo il cuore di quelle fragole per disegnarsi la bocca, prima di un nuovo bacio e di una scía fatta di distacco. 

 

 

E la goccia non si ferma e ci saranno nuove parole e nuove storie. 

E una notte nuova capace di accarezzare i gemiti, sempre più lentamente e intrecciarli alle stelle, come un sogno incompiuto.

 

 

 

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per_lettera 11 maggio

Forse il mondo è un giardino segreto. E lo stiamo attraversando ignari di tutto questo. Incautamente e distrattamente.

Ed è lo stupore l'unico inciampo che a volte ci incastra e spezza la linea della quotidianità, donandoci nuovi sguardi. 

Buon incanto a tutti. 

Come capita. 

Più che si può.

 

 

Per varcare l'abisso del proprio ignoto. 

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per_lettera 09 maggio

Così nel desiderio e nel pensiero, schermita dal pudore, anima e carne, si fece stella. Accadde improvvisamente, come solo il delirio sa. Il corpo sa, sa sempre tutto. E poi dimentica, solo  il piacere torna sui solchi noti, insinuandosi lentamente, come su un  letto di un fiume, un sentiero di baci, su una traccia erosa  e scavata, per poi precipitare ferocemente, a caccia di nuovi anditi da raggiungere. 

Non c'è piacere superiore alla conoscenza.

Anche solo per ritrovarsi e riguardarsi. Nell'imprinting che ci ha solcato il cuore.

Per primo.

Semidei plasmati dall'amore.

 

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per_lettera 07 maggio

E poi ci sono le virgole, che sono un frammento che si incastra al fiato. L'anima ha perimetri che rendono essenziale un freno. Si chiama realtà. Nessuno può insegnare niente a nessuno.

Abbiamo tutto dentro. 

Anche il mare. 

E le sue mille tempeste. 

Ad occhi chiusi, per poi aprirli. 

E non perdersi altro. 

 

Dimenticare il dolore, come se fosse una virgola. 

Una delle tante. 

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per_lettera 06 maggio

Il mondo addormentato in cui ti raggiri, senza cercare presenze, senza chiedere e senza aspettare risposte, ma solo limitandoti a percepirlo, a ricevere sensazioni, così come arrivano, immersi nel silenzio. Quasi a disegnarsi nel divenire della luce, nel suo indugiarci addosso. 

Ognuno ha la sua verità. 

Ognuno ha la sua idea di verità. 

Perché a quella inevitabilmente si ritorna. 

Al respiro più profondo di noi. 

Nel silenzio di un mondo addormentato in cui tutto viene sentito nitidamente e in modo rudimentale e primitivo. 

E gli errori sono la pelle di questa umanità che ci raccoglie, sorpresa da un inevitabile risveglio, e dal contatto della vita che riaffiora.

E quel pudore trema e fa ancora male. 

 

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per_lettera 04 maggio

 

E poi c'è sempre e comunque il mare... Il mio mare...il mio amore

 

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per_lettera 04 maggio

Variazioni di blu, come scampoli di cielo. Si piega verso il mare e si spinge lontano, lontano, lontano. La misura dell'indefinito in pugnetti di aria.

Gradazioni di blu. Onde che si addossano, come una coperta. Non smetteresti mai di guardare verso il fondo. 

Grani blu. Come una preghiera e il fiato che si srotola. Prove tecniche di sogni. E un un sorso di gioia, fino ad un respiro pieno e sereno. 

E poi c'è il blu della tristezza che è solo malinconia e che non smette di soffiare, verso un volo più leggero, né nero, né viola, ma solo blu, come la sospensione, arco che si sottende ad una speranza ed alla forza del bene.  E non si piega mai. 

Blu come la insomnia di notti scavate e cucchiai di pensieri rovesciati e raccolti, fino a non poterne più. 

E una clessidra verso il nuovo giorno che scorre solo per essere ribaltata e iniziare ancora, blu come solo la vita sa essere a volte. E altre ancora. 

 

 

 

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