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sergioemmeuno

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sergioemmeuno 29 giugno

Come nell'evoluzione biologica, anche nel corso della Storia della civiltà umana, si verificano cicli e cicli e il percorso non è lineare, ma assimilabile a un cespuglio, un vero e proprio ginepraio. 

Una religione monoteista che si è affermata nei secoli, ma che oggi, senza l'avvento di Costantino - è bene ribadirlo -, sarebbe rimasta un minuscolo puntino delle costellazioni delle religioni. Non mi pare azzardato considerarlo un vero e proprio "fascista" antelitteram, che impose la religione cristiana come potente strumento di autorità imperiale, soffocando brutalmente tutte le altre forme di divinità pagane che ben si erano sposate, nei secoli, alle numerose scuole di pensiero filosofico. Tempi di quando la filosofia era a braccetto col pluralismo religioso. Anche i filosofi discorrevano del Bene e del Male, e del dovere morale, ma sostenevano che tutto ciò va cercato dentro di noi, e che apparteniamo a un unico e complesso organismo armonico e ordinato. I filosofi consideravano i cristiani superstiziosi e slegati alla Ragione; Ragione che deve essere sempre superiore a qualsiasi ispirazione divina. 
Insomma, due mondi opposti, inconciliabili. 


Tuttavia all'Impero serviva ordine, il controllo sulle masse: Costantino fece una scelta strategica precisa e a quanto pare ci vide giusto. Riconobbe ai cristiani la libertà di culto e stranamente li collocò nelle posizioni più alte delle gerarchie dello Stato. 
​​​​Curioso a dirsi, ma oggi avremmo ancora potuto credere agli dei che si studiano a scuola. 
Altre forme di paganesimo - concetto che nel tempo ha assunto connotati sempre più negativi, ma che sostituirei con un termine più efficace: pluralismo-, a mio parere, torneranno. Forse sono già qui. 

A un certo punto, gli ideali sovversivi di solidarietà, amore e fratellanza - di per sé nobili e meravigliosi - ebbero la meglio di città in città, di villaggio in villaggio, sulla Ragione e sulla multiforme Tradizione sapienzale. Era il Nuovo che avanzava: sentimento contro ragione. Il Cristo morto in croce si era affermato.

Quando diverse condizioni si danno appuntamento allo stesso momento, i tempi diventano maturi, e qualcosa di grande germoglia, esplode.

Il primo Concilio di Nicea, a cui parteciparono i 300 vescovi in rappresentanza delle tendenze conflittuali del cristianesimo, e le cui lettere vennero stracciate senza troppi complimenti dall'imperatore stesso, costituì le fondamenta di una nuova civiltà, tre secoli dopo. 
Sono stati sempre praticati, nei secoli, questi ideali? 

 

Gli storici ritengono che il profeta itinerante per eccellenza non avesse mai fondato una chiesa: il fascino assurdo della Storia. 
Mi viene in mente una battuta che ogni tanto esce fuori: "rifuggi dal successo e lo otterrai".

 

Mentre siamo qui a parlare, fra secoli e secoli, la Storia esprimerà i propri giudizi sulla nostra epoca. 
Un ginepraio di aneddoti, suggestioni, tendenze, rigagnoli del pensiero, stratificazioni e contaminazioni, elementi religiosi che continuano a ripetersi sotto spoglie diverse. 

Tutto è in movimento, non ci facciamo ingannare dalla brevità della nostra esistenza. L'umanità è una sterminata rete di fiumi del sapere. 
Quanti profeti hanno calpestato questa terra e oggi sono dimenticati...
Quanti uomini hanno subito soprusi e persecuzioni...
E soprattutto: quanta difficoltà, per l'uomo, vivere rispettando la pluralità del pensiero?

Ci siamo sempre collocati al vertice della Natura, peccato che abbiamo dimostrato di essere tutt'altro che una specie unita. 

 

"... Allontanatevi pagani, non vi sono strade in comune fra voi e il popolo di Dio." Ambrogio. 

 

​​​​Non ci rimane altro che la nostra capacità di discernimento, la nostra autonomia del pensiero, che può essere più potente di quanto pensiamo

 

 

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sergioemmeuno 27 giugno

Lo si sente ogni tanto dire... 

 

Si può mentire, accoppiandosi con un'altra persona. 

Un bacio no, un bacio non mente mai

 

Come non essere d'accordo

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sergioemmeuno 26 giugno

Ognuno sta solo 

sul cuor della terra

trafitto 

da un raggio di luna:

ed è subito

notte. 

 

Che dite si incazza Quasimodo se scrivo sta roba? 😁

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sergioemmeuno 23 giugno

Una band, i Kasabian, che ha lasciato già un bel segno nel panorama di questi

decenni del nuovo millennio. Una riuscitissima sintesi fra il rock e la musica elettronica, capace anche e soprattutto di sfoderare ritorneli incisivi.

 

Qui uno dei miei brani preferiti assieme a LSF, Days are forgotten, che inizia con questo inusuale coro che mi ricorda un po' Immigrant song dei Led Zeppelin...........

 

Interessante anche il messaggio del brano, come suggerisce il titolo stesso: bisogna vivere rimanendo fedeli a se stessi, perché tutto ciò che viene detto su di noi scomparirà nell'immensità della Storia, quando i nostri giorni saranno appunto dimenticati.

Potessimo vivere per secoli, chissà cosa penseremmo, cosa diventeremmo

 

 

 

 

 

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sergioemmeuno 22 giugno

Sarebbe bellissimo comporre una poesia collettiva...ognuno di voi quando vuole mi invia una visione/idea. 

Il titolo è: L'incompiuta

una poesia che raccoglie tutte le emozioni/cose non provate/fatte in una vita... 

Dovrà essere un elogio all'incompiuta, un'opera ambiziosa

ambiziosissima

Inizio io ad appuntare:

bacio non dato (era prevedibile ok) 

lingua non conosciuta

terra grigia non esplorata... 

su su! 

Poi sarebbe bella portarla a un concorso e sotto ci metteremo i nomi di tutti gli ideatori. 

Se po' fa? 

 

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sergioemmeuno 20 giugno

Oggi una bellissima parola: carisma, derivante dal greco kharis, ossia "grazia" o "dono". 

Ci sono persone che hanno una marcia in più, inutile negarlo, arrivando, all'apice del loro magnetismo, a persuadere il prossimo (nel bene o nel male). 

 

Non ci sono corsi per dotarsi di carisma, né la bellezza di sé per sé o l'autoritarietà ne sono una causa genitrice... Certo, è indiscutibile che un elemento o un effetto (?) imprescindibile della persona carismatica è l'occhio parlante, lo sguardo di luce o tenebre. 

 

Senza scomodare il Gesù delle Scritture (che poi il Gesù storico, per me, carismatico lo era, ma era un guerrigliero contro il potere romano), basta guardarsi intorno. 

Ragazzi/e che nell'esporre la tesina di terza media suscitano raffiche di applausi nella commissione. 

Persone che orientano la vita e i ritmi circadiani in contesti di lavoro, artefici di modelli di turnazione del personale. 

Oppure persone in grado di parlare con "colleghi difficili", spigolosi e veraci, aprendo loro gli occhi - come nessuno aveva mai fatto - sull'ambiguità e il doppio gioco di un responsabile assetato di potere, un capetto/a che vuole appunto tenere tutto sotto il proprio controllo; non di rado frutto di una vita personale vuota, arida, frustrante. 

 

Kharis. O uno ce l'ha o non c'è l'ha. E sforzarsi non serve a nulla. Semmai bisogna essere naturali e quello che sarà sarà.

Magari un Marcellino o un cagnolino o un miciotto che subirà il nostro carisma scapperà fuori! 

 

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sergioemmeuno 16 giugno

Mi piacciono, in una donna, gli abiti lunghi con annessi cut-out sulle spalle e ai fianchi... idem i collant... ma indossati in testa! innanzitutto

 

Per esempio. Vedo profili ultraccantivanti che esibiscono grazie in ogni dove del corpo. Ci può stare. Però al tempo stesso poi vi lamentate pubblicamente delle eccessive attenzioni lumacose degli uomini e intimate altezzosi "altolà" e "non". 

Tutto ciò stride. 

 

Abbiate pazienza: delle due, l'una. Così dimostrate un cervello inconsistente, lo chiamo "cervello findus". 

Una femminilità incompiuta, sprecata, bistrattata, decapitata....

Poi sbaglieranno anche gli uomini in altre cose, per carità. 

Prendetela come un'opinione ueh. 

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sergioemmeuno 13 giugno

Sono una persona di eccessi mentali. Da sempre. Non ho detto "vizi". Pensieri come operai in un cantiere aperto. Pensieri che misurano, trapanano, scalpellano, segano, levigano, battono e inchiodano e incollano e stuccano stizziti.

Mentre svolgo le consuete azioni quotidiane. 

 

Sempre alla ricerca di una pallina da tennis da raggirare sul lato sinistro, per colpirla con un colpo esasperato di "destro a uscire"... 

 

Sempre alla ricerca di un colpo di coda. 

 

Sempre alla ricerca di un me stesso superiore. 

 

Sempre alla ricerca di un qualcosa, una mente, che è tipo il Sacro Graal.

 

Mi ritengo un condannato di lusso. Un perdente vincente. Brutalmente esigente con me stesso. Un Senzapace, anche se non boccheggio più come quand'ero piccolo. 

C'erano tutte le condizioni affinché finissi nel tunnel di droghe o psicofarmaci o altre diavolerie: se così non fu, fu per culo, per uno spillo (di lucidità residua). 

 

Mai tagliato il cordone con gli anni '70, gli' 80... e da poco mi accorgo anche i '90! e sì, perchè nel frattempo il Tempo passa e il passato si dilata e mi rincorre. Sarebbe bizzarro se alla fine raggiungesse il presente. 

 

Sono una sorta di cocainomane di nascita, al naturale. Sono per metà fragile e per metà forte, e sono convinto che la vita sia un po' una maratona, e che tutto sia relativo: un povero può essere più felice di un ricco; quello che è una buona cosa per uno non è detto che lo sia per un altro. 

 

Dico tutto questo perchè sono sotto dettatura del mio "flusso di coscienza", non perché DEBBA FARE COLPO sul prossimo, attenzione, cogliate la sottigliezza (col presupposto che si creda alla mia buonafede). 

 

Non mi considero propriamente un buono, un "bravo ragazzo" (nel senso puro). Però ho un marcato senso della responsabilità, quello sì. 

 

E mi sono quasi del tutto convinto, negli ultimi anni, che Dio e l'insieme delle Leggi fisiche dell'Universo... insomma, coincidano. 

Anche se non nego che sia utile e umano credere in un Dio-Padre antropomorfizzato che ci ascolti dall'altra parte della cornetta, ops scusate, volevo dire smartphone. 

 

Come dite? sono complesso? penso troppo? sono contorto?

Siamo tutti complessi con le nostre numerose stanze. Solo che c'è chi alcune stanze - del piano di sotto - le tiene chiuse a chiave e chi le apre. 

Poi, nel mio caso specifico, alcune stanzette di sotto non hanno nemmeno le porte! uagh uagh uagh

 

🤗😂😜😁😳😱🤗

 

 

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sergioemmeuno 11 giugno

Una stazione. Tre bagagli. 

Una figlia.

E ti rendi conto che il futuro entra

con prepotenza nel presente

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sergioemmeuno 09 giugno

È tutta una questione di "come", 

alla fin fine. Il quadretto finale può non dirci nulla. 

 

Si può essere vincenti senza etica oppure con etica. 

Si può uscire sconfitti, piegati in due, senza dignità o con dignità.

Sì può crescere d'improvviso, di culo, oppure dopo una lenta ma strutturata maturazione... 

Fare del volontariato... mostrando il petto plurimedagliato o con un basso profilo. 

 

Anche il tanto chiacchierato sesso: può essere praticato come ginnastica da camera oppure - ditemi voi cosa è meglio - con un certo qual trasporto cerebrale, quel "trip mentale" che è un po' come il Sacro Graal. 

Una carbonara... giammai con la cipolla oh!!!! e se carbonara sia allora con le striscette del guanciale buono della bottega della Zia Maria. 

Potremmo continuare all'infinito. 

 

Buonanotte, ora si va a dormire, poche ore ma buone (spero). 

​​​​

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